Errori terapeutici

Che cosa si intende per Farmacovigilanza:
Per Farmacovigilanza si intende la sorveglianza dei farmaci dopo la loro commercializzazione (Post Marketing Surveillance”). Rappresenta un sistema di controllo permanente dei possibili effetti indesiderati dei farmaci (Reazioni Avverse RA ) ma anche degli Errori Terapeutici (ET).
Questo controllo avviene sia a livello nazionale, da parte delle Istituzione pubbliche italiane per la tutela della Salute (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, AIFA- Agenzia Italiana del Farmaco), che Europea (EMA –Agenzia Europea per i Medicinali ) che Mondiale (OMS- Organizzazione Mondiale per la Sanità).
Perchè è utile
La sua utilità nasce dal fatto che il farmaco una volta entrato in commercio è utilizzato da molti più pazienti rispetto al modesto numero su cui è stata fatta la sperimentazione clinica prima della commercializzazione. E’ quindi più facile evidenziare effetti indesiderati rari.
Cosa sono le “Reazioni Avverse ai farmaci” (RA):
Le reazioni avverse sono eventi negativi legati all’assunzione dei farmaci. Non sono prevenibili e avvengono nonostante l’uso corretto del farmaco.
Quali sono i Tipi di ET
Errore di prescrizione:

riguarda sia la decisione di prescrivere un farmaco, sia la corretta compilazione della prescrizione.
Errore di trascrizione/interpretazione: 
riguarda l’errata comprensione della prescrizione medica
Esempi: Errata comprensione della scrittura del medico, di una sigla o di una abbreviazione.
Errore di preparazione: 
avviene nella fase di preparazione o di manipolazione di un farmaco, prima della sua
somministrazione. 
Esempi: diluizione non corretta, mescolanza di farmaci incompatibili. 
Può accadere sia quando il farmaco è preparato dagli operatori sanitari, sia quando è preparato dal paziente stesso.
Errore di distribuzione:
avviene quando il farmaco è distribuito dalla farmacia alle unità operative o ai pazienti.
Errore di somministrazione:
avviene nella fase di assunzione della terapia. Può essere commesso da operatori sanitari o di altre persone di assistenza o dal paziente stesso quando assume autonomamente il farmaco.
Quali sono le modalità piu frequenti di errore
Errore per tipo di farmaco 
Esempi: scambio tra farmaci simili per nome o confezione 
Errore per dose di farmaco
Esempi: gocce scambiate per sciroppo, antibiotici non correttamente ricostituiti (misurino riempito di polvere e poi diluito), farmaci in dosaggio per adulti somministrati a bambini), 
Errore per via di somministrazione 
Esempi: ingestione di fiale da utilizzarsi per aerosol o per via iniettiva o viceversa somministrazione per via iniettiva o per aerosol di farmaci in fiale da bere; ingestione di capsule da utilizzare per via inalatoria; ingestione di colliri, ovuli o supposte ecc.,
Errore per scadenza
somministrazione di un farmaco scaduto
Cause più frequenti di errore:
Distrazione o disattenzione per stanchezza, eccessiva fretta, somministrazioni durante la notte, mancato uso degli occhiali da vista ecc. (es. scambio tra farmaci con nome e o confezione simile, somministrazione di terapia ad altra persona, riassunzione della terapia già assunta, assunzione di farmaco scaduto). 
Fraintendimento della prescrizione medica.
Esempi: errata comprensione delle dosi di farmaco da somministrare, dell’ intervallo tra le somministrazioni o della durata della terapia. 
Autoprescrizione di farmaci “da banco” (farmaci per i quali non è necessaria la prescrizione medica). Esempi: uso eccessivo o improprio di farmaco antidolorifici, antiinfiammatori o antifebbrili. 

Quanti sono gli Errori Terapeutici e le Reazioni Avverse che si verificano ogni anno in Italia?
Non ci sono dati ufficiali certi riferiti all’Italia. Nell’ anno 2014 il sistema di rilevazione FarViCAV (Farmacovigilanza dei Centri Antiveleni) ha gestito 4164 errori terapeutici e 447 Reazioni Avverse a farmaci per un totale di 4611 casi (circa 12 casi ogni giorno).
Quali sono gli errori più frequenti? 
L’ errore più frequente è rappresentato dall’assunzione di un farmaco che viene scambiato per un altro simile per nome o confezione, seguito dall’errore di dose (per esempio la preparazione per adulti somministrata a bambini) e dall’errore di diluizione (antibiotico prelevato in polvere dalla confezione e diluito solo successivamente).
Qual è fascia di popolazione maggiormente coinvolta?
È la fascia di età pediatrica compresa tra 0 a 14 anni: essa rappresenta il 53% dell’intera casistica. Si tratta soprattutto di errori commessi dai genitori o dai custodi cui sono affidati i bambini.
Quali sono i farmaci con cui avviene più frequentemente l’errore?
I farmaci più frequentemente coinvolti sono gli antipiretici come il paracetamolo, gli antibiotici , gli antiinfiammatori, gli antiasmatici e i disinfettanti.
Terapia: cosa fare e cosa non fare
Di fronte a un individuo in evidente stato di intossicazione acuta da droghe è opportuno contattare il 118 fornendo informazioni più precise possibili. Quando ne siamo a conoscenza informiamo i sanitari sul tipo di sostanze assunte dal paziente, sole o in  cocktail, il tempo trascorso dal momento dell’assunzione, i sintomi manifestati. E’ generalmente inutile, talvolta dannoso, tentare disintossicazioni “fai da te”, tentare di indurre il vomito, far bere il paziente. La tempestività dell’intervento medico può fare veramente la differenza per la persona intossicata,  i sanitari sono a vostra disposizione per aiutarvi, non per colpevolizzarvi.
Dove avviene più spesso l’errore? 
L’errore può verificarsi sia in ambito sanitario (possiamo definirlo genericamente: “Errore Terapeutico Ospedaliero”) sia a domicilio del paziente (“Errore Terapeutico Domiciliare”).
Nel primo caso, il paziente ha un ruolo passivo e subisce l’errore del personale sanitario. 
Nel secondo, invece, il paziente ha un ruolo attivo, commette l’errore su se stesso o sui suoi familiari (spesso bambini, anche molto piccoli) che non sono in grado di assumere autonomamente la terapia. 
In Italia, l’Errore Terapeutico Ospedaliero è una realtà nota e oggetto di strategie di prevenzione mirate da parte del Sistema Sanitario per ridurre al minimo questa eventualità. 
Al contrario l’Errore Terapeutico Domiciliare è molto meno conosciuto e, sulla base dei dati raccolti dai Centri Antiveleni, molto frequente e a volte grave.
Che cosa è necessario fare per evitare l’errore terapeutico a domicilio? 
Per affrontare e prevenire l’errore terapeutico a domicilio, l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda ha promosso un progetto concreto di prevenzionea cui hanno collaborato il S.I.A.P.R.I. (Struttura Gestione, Ricerca e Sviluppo Sistemi Informativi), il CENTRO ANTIVELENI , la D.I.T.R.A. (Direzione Infermieristica Tecnica Riabilitativa Aziendale), l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico), l’Ufficio Stampa e il Centro Sicurezza Urbana (C.S.U.) del comune di Milano.
In particolare, si è pensato di realizzare la seguente Scheda con ” 10 semplici regole” per prevenire gli incidenti dovuti all’utilizzo improprio dei farmaci e promuoverne il corretto utilizzo a domicilio.

PREVENIRE I DANNI DA FARMACI
1. Conservare i farmaci nelle confezioni originali al riparo da luce, umidità e calore.
2. Non lasciare mai i farmaci incustoditi, soprattutto se fuori dalla loro confezione: bastano pochi secondi di distrazione perché li prenda il bambino.
3. Per non confondersi, tenere le medicine separate da cibi e bevande.
4. Dubbi? Chiedere al proprio medico o farmacista. Assumere una medicina in modo sbagliato può essere rischioso.
5. Prima di assumere i farmaci, controlla la data di scadenza: se scaduti non ingerirli.
6. Tieni separate le confezioni dei farmaci per adulti da quelle per bambini.
7. Quando il medico vi prescrive un farmaco riferirgli se già ne assumiamo altri, oppure se stiamo utilizzando autonomamente prodotti a base di erbe.
8. Non aspettare che passi: rivolgersi subito al medico se compaiono disturbi dopo l’assunzione di un farmaco.
9. “A stomaco vuoto” significa 1 ora prima o 2 ore dopo aver mangiato.
10. In caso di errore, non cercare rimedi casalinghi: telefonare subito al Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda: 0266101029.

SE SUCCEDE COSA FARE ?
Se nonostante tutto avviene l’errore: non aspettare che compaiano sintomi, chiedere informazioni su cosa fare ad un Centro Antiveleni dove risponde sempre un medico ( 24 ore su 24 per 365 giorni anno) che darà le indicazioni più opportune su cosa fare per evitare ulteriori problemi.

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Creato il

Questionario sui farmaci

Prova a verificare la tua preparazione sull’argomento farmaci dopo aver letto l’articolo

1 / 13

In caso di assunzione accidentale di un farmaco scaduto è necessario provocarsi il vomito e/o recarsi in un Pronto Soccorso.

2 / 13

Per l’assunzione di una stessa dose di uno stesso farmaco gli effetti sono sempre uguali (o molto simili) in tutti gli individui di pari età e peso corporeo in terapia con quel farmaco.

3 / 13

I farmaci di derivazione naturale non danno effetti collaterali negativi.

4 / 13

I pazienti in terapia con anticoagulanti orali devono stare particolarmente attenti nell’assunzione di altri farmaci.

5 / 13

I farmaci “da banco” (cioè acquistabili senza prescrizione medica) danno meno reazioni avverse dei farmaci acquistabili solo con prescrizione medica.

6 / 13

L’aggiunta di un nuovo farmaco può comportare la modifica della terapia che si sta già assumendo.

7 / 13

L’alcool interagisce con i farmaci solo se assunto in quantità eccessive.

8 / 13

Il rischio di reazione avverse aumenta con l’età.

9 / 13

Il rischio di reazioni avverse ai farmaci aumenta con l’aumentare del numero di farmaci assunti.

10 / 13

Gli integratori alimentari erboristici, essendo naturali, sono innocui e non interferiscono con i farmaci.

11 / 13

È opportuno non alimentarsi con uova quando si assumono antibiotici.

12 / 13

Il succo di pompelmo può potenziare l’effetto di alcuni farmaci e aumentare il rischio di tossicità.

13 / 13

La dieta non influenza la risposta ai farmaci assunti da un paziente.

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